REGOLAMENTO DELLA SCUOLA PRIMARIA  SANT’ANGELA MERICI
Approvato dal Consiglio di Istituto in data 01/09/2020

Articolo 1 – FINALITÀ’ DELLA SCUOLA

  1. L’indirizzo culturale ed educativo della scuola è ispirato alla dottrina della Chiesa Cattolica e ai principi sanciti dalla Costituzione italiana .
  2. La Scuola ha il compito di concorrere alla formazione integrale della personalità dell’alunno in attuazione del POF.

Articolo 2 – COMPORTAMENTI INCOMPATIBILI

  1. Sono considerati assolutamente incompatibili con i principi suddetti, e sono quindi vietati, tutti gli atti e le manifestazioni di violenza fisica e morale e in genere ogni forma di intolleranza, di intimidazione e di impedimento alla partecipazione serena e responsabile alle attività scolastiche.

Articolo 3 – APPORTI DELLE COMPONENTI SCOLASTICHE

  1. La scuola è aperta ai contributi creativi e responsabili delle sue componenti, regolarmente espresse dagli Organi Collegiali.
  2. Il Consiglio di Isitituto, i Rappresentanti dei Genitori e il Collegio dei Docenti esaminano e, ove possibile, favoriscono qualsiasi proposta in tal senso, compatibilmente con il rispetto della legislazione vigente, delle scelte educative ed amministrative del Gestore e dell’autonomia didattica del corpo docente.

Articolo 4 – ORGANI COLLEGIALI

CONSIGLIO DI CLASSE
  1. Il Consiglio di Classe è composto dal Coordinatore delle attività didattiche, dai Docenti di ogni singola classe, compresi gli insegnanti di sostegno contitolari della classe interessata e da un rappresentante eletto annualmente dai genitori degli alunni iscritti alla classe.
  2. Il Consiglio di Classe è convocato dal Coordinatore delle attività didattiche di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri, escluso dal computo il Presidente.
  3. Il Consiglio di Classe, che si riunisce in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni, è presieduto dal Coordinatore delle attività didattiche e o suo delegato, oppure dal Docente Tutor della classe. Le funzioni di segretario del Consiglio sono attribuite dal Presidente a uno dei docenti membro del Consiglio stesso.
  4. Il Consiglio di Classe:
  5. formula al Collegio dei Docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica;
  6. agevola i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni;
  7. formula, se richiesto, un parere al Collegio dei Docenti in ordine alla scelta tecnica dei sussidi didattici, delle attrezzature tecnico-scientifiche e delle dotazioni librarie, nonché in merito alle proposte di adozione dei libri di testo;
  8. esprime il parere sulla sanzione del temporaneo allontanamento degli studenti dalla comunità scolastica e del risarcimento economico dei danni arrecati al patrimonio della scuola da parte degli studenti;
  9. si pronuncia inoltre su ogni altro argomento attribuito dalla legge e dai regolamenti alla sua competenza.
  10. Le competenze relative alla realizzazione del coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari, oltre che alla valutazione periodica e finale, nonché alla irrogazione delle sanzioni disciplinari, spettano al Consiglio di Classe con la sola presenza dei docenti.
COLLEGIO DEI DOCENTI
  1. Il Collegio dei Docenti è composto dal personale docente in servizio nella scuola, ed è presieduto dal Coordinatore delle attività didattiche. Fanno altresì parte del Collegio dei Docenti gli insegnanti di sostegno.
  2. Possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del Collegio dei Docenti, a titolo consultivo, gli specialisti che collaborano in modo continuativo nella scuola con compiti medico-psico-pedagogici e di orientamento.
  3. Il Collegio dei Docenti:
  4. delibera in materia di funzionamento didattico. In particolare cura la programmazione dell’azione educativa anche al fine di adeguare i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare. Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun docente;
  5. elabora il Piano dell’Offerta Formativa, sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Gestore, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organi collegiali;
  6. delibera le attività aggiuntive di insegnamento e quelle funzionali all’insegnamento, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili e in coerenza con il Piano dell’Offerta Formativa;
  7. regolamenta lo svolgimento delle attività inerenti all’ampliamento dell’attività formativa;
  8. approva gli accordi con altre scuole relativi ad attività didattiche o di ricerca, sperimentazione e sviluppo, di formazione aggiornamento;
  9. formula proposte al Coordinatore delle attività didattiche per la formazione, la composizione delle classi e l’assegnazione ad esse dei docenti; per la formulazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche;
  10. valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica;
  11. delibera, ai fini della valutazione degli alunni e unitamente per tutte le classi, la suddivisione dell’anno scolastico in due o tre periodi;
  12. provvede all’adozione dei libri di testo e alla scelta dei sussidi didattici, sentiti i Consigli di Classe;
  13. esprime un parere al Coordinatore delle attività didattiche in ordine all’organizzazione delle lezioni;
  14. valuta ed approva le iniziative riservate agli alunni, proposte da enti ed associazioni pubblici o privati ed attinenti alla sua competenza, dopo un accurato accertamento sulla serietà e specifica competenza degli enti promotori;
  15. delibera il Piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione destinate ai docenti, coerentemente con gli obiettivi e i tempi della programmazione dell’attività didattica e considerando anche esigenze ed opzioni individuali;
  16. programma ed attua le iniziative per il sostegno degli alunni diversamente abili;
  17. esamina, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero, i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni, su iniziativa dei docenti della rispettiva classe e sentiti gli specialisti che collaborano con la scuola con compiti medico, socio-psico-pedagogico e di orientamento;
  18. individua, nel rispetto della normativa nazionale, le modalità e i criteri di valutazione degli studenti;
  19. determina i criteri da seguire per lo svolgimento degli scrutini in modo da assicurare omogeneità alle decisioni dei Consigli di Classe;
  20. esprime parere, per gli aspetti didattici, in ordine alle iniziative dirette  alla educazione della salute;
  21. si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dalle leggi e dai regolamenti alla sua competenza;
  22. Nell’adottare le proprie deliberazioni il Collegio dei Docenti tiene conto delle eventuali proposte e pareri dei Consigli di Classe.
  23. Il Collegio dei Docenti si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce ogni qualvolta il Coordinatore delle attività didattiche ne ravvisi la necessità oppure quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta; comunque, almeno una volta per ogni trimestre o quadrimestre;
  24. Per la validità dell’adunanza del Collegio dei Docenti è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti.
  25. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
  26. Le funzioni di segretario del Collegio dei Docenti sono attribuite dal Coordinatore delle attività didattiche ad uno dei Docenti.

Articolo 5 – ASSEMBLEE DEI GENITORI

Diritto di assemblea
  1. I  genitori degli alunni hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola, secondo le modalità previste dai successivi commi.
Assemblea dei genitori
  1. Le assemblee dei genitori possono essere di classe o di istituto.
  2. Qualora le assemblee si svolgano nei locali della scuola, la data e l’orario di svolgimento di ciascuna di loro debbono essere concordati di volta in volta con il Coordinatore delle attività didattiche.
  3. L’assemblea di classe è convocata su richiesta dei genitori eletti nei consigli di classe, l’assemblea di istituto è convocata su richiesta del presidente dell’assemblea, ove sia stato eletto, o della maggioranza dei rappresentanti di classe o dal Comitato.
  4. Il Coordinatore delle attività didattiche autorizza la convocazione e i genitori promotori ne danno comunicazione mediante affissione di avviso all’albo, rendendo noto anche l’ordine del giorno. L’assemblea si svolge fuori dell’orario delle lezioni.
  5. All’assemblea di classe o di istituto possono partecipare con diritto di parola il Coordinatore delle attività didattiche e i docenti della classe o dell’istituto.

Articolo 6 – LABORATORI

  1. Non è consentito l’accesso ai laboratori da parte degli studenti, se non accompagnati o autorizzati dal docente.
  2. Il Docente, al termine della lezione, deve segnalare eventuali inconvenienti, guasti o mal funzionamenti al docente responsabile del laboratorio, il quale provvederà ad adottare gli opportuni interventi. Nel caso in cui ci fossero inconvenienti, guasti o mal funzionamenti all’ingresso in laboratorio, il docente deve avvisare il responsabile del laboratorio, il quale provvederà ad adottare gli opportuni interventi.
  3. Nei laboratori dotati di elaboratori collegati in rete è consentito ai docenti e agli allievi di collegarsi ad Internet solo per motivi esclusivamente didattici.
  4. I laboratori devono essere mantenuti puliti e in ordine: quindi è severamente vietato mangiare o bere al loro interno. Tutte le attrezzature devono essere trattate con senso di responsabilità.

Articolo 7 – BIBLIOTECA

  1. Presso la Scuola è in funzione la Biblioteca, aperta agli alunni e a tutto il personale per la consultazione e il prestito della propria dotazione, costituita da libri, testi scolastici, riviste, giornali, compact disk musicali e didattici e da tutto il materiale di vario genere che vi è depositato.
  2. Il Collegio dei Docenti, con propria deliberazione, affida annualmente ad un docente la gestione della biblioteca.
  3. I docenti responsabili della gestione della biblioteca provvedono ad aggiornare i testi e il materiale della biblioteca e a coordinare le attività del servizio relative alla classificazione, al prestito e alla consultazione del patrimonio della biblioteca stessa.
  4. Il prestito è un servizio assicurato a tutto il personale della Scuola. L’utente del prestito è responsabile della buona conservazione del materiale preso in prestito.
  5. Tutte le opere esistenti in Biblioteca possono essere date in prestito, esclusi i materiali documentari, le opere di consultazione, i periodici e quelle che, a giudizio del responsabile della biblioteca, devono rimanere in sede.
  6. Il prestito avviene tramite richiesta scritta sull’apposito modulo, consegnata in biblioteca, recante tutti i dati necessari relativi al richiedente e all’opera richiesta.
  7. Ad ogni utente può essere concesso in prestito non più di un volume ogni volta. La durata del prestito è di un mese e può essere prorogata solo su richiesta prima della scadenza. Non possono essere concessi in prestito all’utente altri volumi se egli non ha reso quelli ottenuti precedentemente.
  8. Il prestito e la restituzione vengono riportati sull’apposito Registro Prestiti.
  9. L’utente che alla scadenza del termine non restituisce i libri avuti in prestito viene sollecitato con comunicazione scritta da parte del Responsabile della biblioteca, attraverso l’apposito modulo.
  10. In caso di mancata restituzione o di deterioramento dell’opera restituita, l’utente è tenuto a sostituirla con esemplare identico o al versamento della cifra corrispondente al valore attuale. Nel caso si tratti di opera fuori commercio, il Gestore determina la cifra da versare.
  11. Tutte le opere in prestito vanno riconsegnate entro il 31 maggio.

Articolo 8 – VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE

  1. Le visite guidate ei viaggi di istruzione, intesi come strumenti per collegare l’esperienza scolastica all’ambiente esterno nei suoi aspetti fisici, paesaggistici, umani, culturali e produttivi, rientrano tra le attività didattiche e integrative della scuola. Visite guidate e viaggi di istruzione sono realizzati secondo i criteri definiti dal Collegio dei Docenti in sede di programmazione annuale e dal Comitato Scuola-Famiglia, così come formulati nei seguenti commi.
  2. Per l’effettuazione della visita guidata o del viaggio di istruzione è necessaria la partecipazione di almeno i 2/3 degli studenti componenti la classe coinvolta, con arrotondamento alla cifra superiore qualora il numero degli studenti della classe non sia perfettamente divisibile per  tre. Il raggiungimento di tale limite di partecipazione è attestato dall’effettivo versamento dell’intera quota di partecipazione alla visita guidata o al viaggio di istruzione.
  3. L’assegnazione dei docenti accompagnatori alle visite guidate e ai viaggi di istruzione è di competenza del Coordinatore delle attività didattiche, così come gli eventuali abbinamenti delle classi partecipanti. I docenti accompagnatori, fra cui obbligatoriamente il docente proponente, sono individuati dal Coordinatore delle attività didattiche fra quelli componenti il Consiglio di Classe, in numero di un docente ogni 15 alunni partecipanti, in base alla loro dichiarazione di disponibilità e di assunzione di responsabilità. Il Coordinatore delle attività didattiche valuta di volta in volta eventuali necessità di scostamento dalla presente norma.
  4. Non è consentita la partecipazione di genitori o familiari degli studenti alle visite guidate e ai viaggi di istruzione, eccezion fatta e senza alcun onere per la Scuola, per i genitori o i familiari degli studenti diversamente abili.

Articolo 9 – CALENDARIO SCOLASTICO, ORARIO DELLE LEZIONI

  1. All’inizio annuale delle lezioni il Coordinatore delle attività didattiche comunica il calendario scolastico, l’orario delle lezioni, l’orario di apertura e di chiusura della scuola e l’orario di segreteria.
Articolo 10 – RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA
  1. La scuola comunica con i genitori attraverso le seguenti modalità: incontri e colloqui col personale direttivo, docente o ausiliario, assemblee generali di classe o di istituto, incontri con i rappresentanti di classe, avvisi esposti in bacheca o consegnati agli alunni, comunicazioni scritte sui diari o i quaderni degli alunni e sul registro elettronico.
  2. Per garantire un efficiente ed efficace rapporto tra scuola e famiglia, i genitori sono invitati a partecipare a incontri, assemblee o riunioni, a controllare assiduamente gli avvisi esposti in bacheca e a verificare con i propri figli la presenza di comunicazioni sui diari e i quaderni o la consegna di avvisi.
  3. Per qualsiasi necessità di comunicazione diretta riguardo a questioni didattiche od organizzative, i genitori possono rivolgersi:
    • ai Docenti, concordando data e orario del colloquio per evitare interferenze con l’attività didattica;
    • alla Vicaria del Coordinatore delle attività didattiche;
    • alla Preside, disponibile il giovedì dalle ore 11:00 alle ore 13:00 su appuntamento;
    • alla Segreteria, aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 8:05 alle ore 10:45 e il lunedì e giovedì pomeriggio dalle ore 14:30 alle ore 16.30.
  4. Onde evitare situazioni spiacevoli per i genitori e la scuola stessa, in caso di smarrimento di oggetti gli alunni o i genitori sono tenuti ad avvisare subito la portineria e in caso di ritrovamento di oggetti non propri è doveroso consegnarli alla portineria che li conserverà fino all’individuazione del legittimo proprietario.
  5. I genitori possono accedere ai locali della scuola solo per il tempo strettamente necessario a lasciare o prendere gli alunni nell’atrio della scuola all’inizio e al termine delle lezioni oppure per appuntamenti con i docenti o con il personale direttivo fissati a seguito di richiesta scritta.

Articolo 11 – STATUTO DEGLI ALUNNI

Diritti degli alunni
  1.  L’alunno ha diritto ad una formazione umana, culturale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno.
  2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto degli interessati alla riservatezza.
  3. L’alunno ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.
  4. L’alunno ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola ed ha inoltre diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
  5. La scuola si impegna a porre in essere le condizioni per assicurare:
    • un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo didattico di qualità;
    • offerte formative aggiuntive ed integrative;
    • iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio;
    • servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
Vigilanza
  1. La vigilanza sugli alunni durante l’orario di lezione è affidata al personale docente e fuori dall’orario di lezione è affidata al personale non docente e agli assistenti secondo le disposizioni del Gestore.
Tempo scuola
  1. La Scuola apre alle ore 7:30. Le lezioni del mattino hanno inizio alle ore 8:00 e si concludono alle ore 12:00; le lezioni pomeridiane iniziano alle ore 14:00 e terminano alle ore 16:00. In tal modo gli alunni svolgono un orario di trenta ore settimanali, a cui si aggiungono, per chi ne usufruisce, le ore dedicate alla mensa. Dalle ore 16:00 alle ore 17:30 si svolge, per chi ne faccia richiesta, il doposcuola. La Scuola chiude alle ore 18:30.
Pausa di socializzazione
  1. Nel corso delle pause di socializzazione gli alunni devono rimanere nel cortile e nei saloni della scuola e tutti gli insegnanti effettuano la vigilanza secondo i criteri definiti dal Collegio dei Docenti in base alle norme vigenti. Durante le pause gli alunni devono evitare i giochi pericolosi e devono seguire scrupolosamente le indicazioni degli insegnanti e del personale a cui sono affidati.
  2. Per evitare uscite dall’aula durante le lezioni, gli alunni sono inviati a sfruttare le pause per recarsi ai servizi igienici che devono essere utilizzati in modo corretto e nel rispetto delle normali norme di igiene e pulizia.
Comportamento degli alunni
  1. Gli alunni devono mantenere sempre un comportamento corretto e devono avere il massimo rispetto del personale della scuola e dei propri compagni.
  2. Per garantire a tutti di poter frequentare la scuola con serenità senza dover subire prepotenze o angherie, saranno puniti con severità tutti gli episodi di violenza fisica o morale e di discriminazione che dovessero verificarsi tra gli alunni.
Frequenza alle lezioni
  1. Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a favorirne lo svolgimento e ad assolvere gli impegni di studio a casa.
Assenze
  1. Le assenze devono essere giustificate dai genitori con una comunicazione scritta sul diario dell’alunno che deve essere presentata al rientro a scuola all’insegnante della prima ora di lezione che provvederà a controfirmare e a prenderne nota sul registro.
  2. Le assenze ingiustificate, le assenze e i ritardi numerosi e metodici costituiscono mancanza disciplinare di cui il Consiglio di Classe tiene conto nella valutazione dell’alunno.
Diario scolastico
  1. Gli alunni devono portare quotidianamente il diario scolastico, che è il mezzo di comunicazione costante tra la scuola e la famiglia. I genitori sono tenuti a controllare i compiti assegnati, le eventuali annotazioni degli insegnanti e le comunicazioni della scuola, apponendo la firma per presa visione.
Ingresso a scuola
  1. Gli alunni possono accedere alla scuola secondo gli orari della stessa e devono recarsi nelle aule accompagnati dagli insegnanti al suono della campana di inizio delle lezioni. In caso di ingresso in aula successivo alla campana di inizio, il docente indica sul registro di classe il ritardo che dovrà essere giustificato dai genitori entro il giorno successivo.
  2. Non è consentito l’accesso in aula se non secondo le modalità previste dal presente regolamento.
Uscita dalla scuola
  1. L’uscita degli alunni dall’edificio scolastico è consentita solo al termine delle lezioni e secondo le modalità che i genitori comunicano all’inizio dell’anno scolastico attraverso la compilazione dell’apposito modulo fornito dalla scuola. In caso di necessità i genitori possono richiedere l’uscita anticipata dell’alunno dalla scuola mediante comunicazione scritta sul diario e presentata preventivamente all’insegnante e devono presentarsi a scuola, personalmente o tramite un’altra persona maggiorenne munita di delega scritta e di documento d’identità, per ritirare l’alunno.
  2. Il docente dell’ora di lezione corrispondente all’uscita anticipata verifica l’autorizzazione all’uscita e annota l’avvenuta giustificazione sul registro di classe.
Uscita dalle aule
  1. Nel corso delle lezioni lo studente non può lasciare l’aula, anche per breve tempo, senza il permesso dell’insegnante.
  2. Durante i cambi degli insegnanti gli alunni devono attendere in aula l’arrivo del docente successivo mantenendo un comportamento corretto senza dedicarsi a giochi, grida o rumori.
Rapporti con il personale della scuola
  1. Gli alunni sono tenuti a rispettare il lavoro e a rispettare le indicazioni dei docenti e dei collaboratori scolastici a cui sono affidati, anche temporaneamente.
Dotazione degli alunni e materiale scolastico
  1. Gli alunni sono tenuti ad indossare la divisa scolastica ( blusa o grembiule di colore blu ) e devono portare a scuola solo l’occorrente per le lezioni e l’eventuale merenda. Per le lezioni di educazione motoria i genitori devono fornire agli alunni l’abbigliamento adatto.
  2. E’ sconsigliato portare a scuola oggetti di valore come telefonini, giochi, denaro, ecc. del cui eventuale smarrimento la scuola non risponde.
  3. Ogni alunno è responsabile dell’integrità degli ambienti, degli arredi e dei materiali didattici che ha in uso e i genitori sono tenuti a risarcire eventuali danni.

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA

PREMESSA

Compito preminente della scuola è di educare e formare, non di punire. A questo principio è improntata qualsiasi azione disciplinare. La convocazione dei genitori non deve configurarsi come sanzione disciplinare, ma come mezzo di informazione e di accordo per una coordinata e condivisa strategia di recupero. Tale atto deve essere compiuto a livello preventivo, quando possibile, dal singolo docente o dal Consiglio di Classe.

Articolo 1 – COMPORTAMENTI DISCIPLINARI CHE DETERMINANO AMMONIMENTI O RICHIAMI

  1. I seguenti comportamenti sono considerati ”mancanze ai doveri scolastici”:
    • disturbo delle attività didattiche
    • mancata esecuzione del lavoro assegnato
    • svolgimento di attività non inerenti alla lezione in atto
    • ripetute assenze saltuarie
    • mancanza del materiale occorrente
    • non rispetto delle consegne a casa
    • non rispetto delle consegne a scuola
    • assenze o ritardi non giustificati
    • inosservanza delle norme indicate nel Regolamento della Scuola
    • inosservanza delle disposizioni della Direzione
    • inosservanza delle norme di sicurezza
  2. Sono considerati “non corretti, irrispettosi o pericolosi” i seguenti comportamenti:
    • uso di un linguaggio volgare, irriguardoso e offensivo
    • aggressioni verbali e/o fisiche nei confronti dei compagni
    • mancanza di rispetto nei confronti del personale della scuola
    • abbandono dell’aula o della scuola senza autorizzazione
    • comportamenti che determinino in qualunque modo il turbamento della comunità scolastica

Articolo 2 – SEGNALAZIONE        DELLE           MANCANZE,         DEI           COMPORTAMENTI  NON  CORRETTI, IRRISPETTOSI O PERICOLOSI, E DEI DANNI ARRECATI ALLE PERSONE O AL PATRIMONIO DELLA SCUOLA

  1. Il Coordinatore delle attività didattiche e tutto il personale docente e non docente, nonché gli alunni della scuola possono formulare la segnalazione. Essa può essere espressa per iscritto o verbalmente al Coordinatore delle attività didattiche e questi attiva le procedure del caso e la convocazione dei genitori.

Articolo 3 – CLASSIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI EDUCATIVI                CORRETTIVI

  1. Gli interventi educativi correttivi sono:
  • IEC.1 richiamo verbale
  • IEC.2   consegna da svolgere a casa
  • IEC.3   consegna da svolgere in classe
  • IEC.4   invito alla riflessione individuale per alcuni minuti fuori            dall’aula sotto sorveglianza
  • IEC.5   invito alla riflessione guidata sotto l’assistenza di un docente
  • IEC.6   invito alla riflessione guidata in direzione

Articolo 4 – SOGGETTI     COMPETENTI   A     DETERMINARE    GLI          INTERVENTI EDUCATIVI CORRETTIVI E A IRROGARE   LE  SANZIONI

  1. I soggetti competenti a determinare gli interventi educativi correttivi e a irrogare le sanzioni sono i seguenti:
    • Il Coordinatore delle attività scolastiche,
    • I docenti,
    • Il Consiglio di Classe riunito in seduta nella sola componente dei Docenti,
    • Il Personale non docente.

Articolo 5 – PROCEDURA DI IRROGAZIONE

  1. Prima di dare corso all’intervento educativo correttivo o di irrogare una punizione occorre che l’alunno possa esporre le proprie ragioni verbalmente o per iscritto.